Una qualificazione dalla teoria alla pratica: i primi risultati della collaborazione con le scuole edili.

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28 incontri in 17 province con circa 700 partecipanti nell’arco di due mesi. Sono questi i numeri che hanno contraddistinto l’inizio delle attività di collaborazione tra Progetto Concrete e le Scuole Edili.

Muovendosi nell’ambito di un Protocollo d’Intesa, stipulato nel luglio 2010 tra l’Atecap e il Formedil (Ente Nazionale per la formazione professionale in edilizia), dal mese di ottobre 2011 Progetto Concrete ha avviato un’intensa collaborazione con il sistema delle Scuole edili provinciali per una serie di corsi teorico-pratici destinati ai professionisti delle costruzioni (tecnici di impresa, progettisti, direttori lavori), e incentrati sulla gestione e controllo in cantiere delle forniture di calcestruzzo e armature per c.a. 

In particolare, l’offerta formativa è stata articolata in attività di formazione teorica, tenuta presso gli spazi delle Scuole edili, e in attività pratiche sul calcestruzzo e suoi metodi di verifica, organizzate o presso gli stessi spazi delle Scuole

oppure presso impianti di produzione di calcestruzzo e/o centri di trasformazione dell'acciaio associati alle Associazioni promnotrici di PROGETTO CONCRETE.
Nel corso delle attività teoriche, con un taglio snello e applicativo, è stata passata in rassegna tutta la disciplina sui controlli delle forniture, dalle disposizioni normative alla gestione operativa in cantiere, quindi dalle certificazioni alla verifica di un documento di trasporto, dalle normative sulla misura della consistenza a quelle relative alla esecuzione dei controlli di conformità.
Nel corso delle attività pratiche, invece, ai tecnici sono state illustrate con puntualità le principali modalità di esecuzione delle prove di controllo sulla consistenza del calcestruzzo (in particolare quelle di più semplice realizzazione in cantiere quali lo slump test e la misura mediante la tavola di spandimento), la modalità di confezionamento dei cubetti, la loro scasseratura e il loro stoccaggio in ambiente controllato.

Le attività pratiche, eseguite anche grazie al supporto di alcuni produttori di calcestruzzo associati all’ATECAP, oltre che istruire i tecnici sulla semplicità e fattibilità dei controlli (con alla base però un metodo), hanno consentito un confronto e uno scambio di opinioni sugli aspetti critici di una fornitura, quali l’ordine di acquisto, i tempi di consegna, la gestione di uno scarico, il mantenimento della consistenza, temi sui quali spesso nei cantieri si discute con linguaggi totalmente divergenti. 

Nell’ottica della qualificazione del settore delle costruzioni, la strutturazione teorica dei corsi, unita alle attività pratiche negli impianti di produzione dei materiali si sta rivelando premiante e strategica.
Sono, infatti, già state pianificate attività in diverse province per i prossimi mesi e nuovi contatti sono in corso per programmare analoghe attività con altre Scuole Edili su tutto il territorio nazionale.
Del resto, la possibilità di confronto, spesso acceso, tra le diverse figure professionali coinvolte nel processo edilizio su temi critici quali la stesura dei capitolati, gli ordini di acquisto, la consegna e i controlli in cantiere sulle forniture, testimonia una crescita di consapevolezza sull’importanza della qualità dei prodotti e dei processi produttivi e, allo stesso tempo, rafforza la opportunità per il settore di avviare una revisione delle competenze acquisite (o mal consolidate) sul tema dei materiali.

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